La nostra storia. - ASD Ginnastica Levanto 1907

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La nostra storia.

I soci fondatori nel 1907
La Società Ginnastica Levanto fu fondata il 1° agosto 1907, come riportato nell'atto costitutivo approvato il 25 ottobre 1908. Il presidente Teodoro Puppo, con i baffi, ed il segretario Luigi Currarino, con i pantaloni bianchi, sono in prima fila affiancati in quella che, con tutta probabilità, fu la foto di gruppo a ricordo della fine del loro mandato nel 1909.
Assieme agli altri soci fondatori ebbero giusto il tempo di abbozzare il loro disegno...”addestrarsi in ogni tipo di fisica educazione”. Grazie a loro in molti vi riuscirono: eppure mai si volle riconoscerne il merito. Addirittura nello statuto del “ripristino” (della società) emanato nel settembre 1921, dopo la “Grande Guerra”, viene riportata una differente data di fondazione!
Desta sospetto come una analoga realtà, contraddistinta da convinzioni interventiste, nata a suo tempo in netta contrapposizione, possa essersi dissolta quando avrebbe potuto fruire di preponderanze politiche, consone ai principi, che proprio in quei giorni si stavano imponendo. E' molto probabile che incontenibili sollecitazioni abbiano costretto il consiglio direttivo ad accettare intromissioni e compromessi nell'intento di conservare la denominazione originaria e limitare i danni. Sul piano sportivo l'adesione a Federginnastica veniva finalmente ratificata con l'affiliazione, guarda caso nel 1909, quando già si erano affermate discipline come il nuoto, il ciclismo, il calcio e soprattutto l'atletica leggera. Per anni il sodalizio partecipò, con buoni riscontri tecnici, a manifestazioni di livello nazionale con atleti competitivi ed organizzò gare di prestigio - tradizionalmente ad agosto - nel calendario ufficiale.
Nella seconda metà degli anni venti del secolo scorso, la ginnastica artistica giunse all'apice, arrivando ad organizzare il “Convegno Ginnastico Nazionale” del 20 giugno 1926. L'evento è tramandato da una spilla che raffigura il logo sociale di allora. Il primo rintracciato.
Per il calcio, che aveva iniziato la sua inarrestabile ascesa, vi fu un'imponente mobilitazione che portò i soci ad impegnarsi direttamente nella costruzione del campo sportivo, su un terreno donato dal marchese Taliacarne. Il grande seguito popolare conferiva una concreta valenza rappresentativa alle squadre, diffuse in modo capillare sul territorio.
Ciò non accadeva alle altre discipline, sopratutto quelle individuali. Tutte inquadrate in concentrazioni più ampie, con sigle organizzative del regime venivano identificate come attività di propaganda dello stesso.
Solo negli anni ‘70 fu possibile riproporle.
Nel dopoguerra, ottusi risentimenti ed assurdi complessi di colpa avevano portato ad un passo dalla definitiva perdita della memoria storica di tante imprese sportive e di molti fra gli artefici delle stesse che nulla avevano a spartire con la politica. In seguito mirate strumentalizzazioni avevano lo scopo di non sottrarre risorse a quella che ormai era considerata l'essenza stessa dell'associazione.
Nonostante i significativi successi conseguiti dalle ricostituite sezioni, solo la partecipazione della squadra di calcio al campionato interregionale dilettanti viene ricordata con indelebile ammirazione.
Eppure il karate, il nuoto, la pallavolo, la scherma e l'atletica leggera hanno ottenuto lusinghieri successi sia di squadra che individuali, come titoli di campione italiano, come partecipazione ai campionati mondiali juniores, ed incontri internazionali con atleti che hanno indossato la maglia azzurra della nazionale.
Nei primi anni ‘90 la dolorosa defezione del calcio ha costretto i Dirigenti della società ad ufficializzare l'autonomia economica dei vari settori, pur essendo questa già in atto da tempo in base ad accordi interni, onde tutelare le già limitate risorse da eventuali pretese di creditori o fornitori completamente estranei ai comportamenti ed alle competenze della sezione calcio rispetto alle altre sezioni della società. L'appellativo S.A.G. Levanto è stato utilizzato appunto allo scopo di poter continuare l'attività come Settori Autonomi della Ginnastica Levanto.
La pallavolo ed il karate già avevano preso strade differenti.
Restavano nell'antica casa dei padri fondatori solamente nuoto ed atletica per quello che in definitiva è un vero e proprio ritorno alle origini.
L'impegnativo cammino, faticoso ma ricco di soddisfazioni morali, riscontra consensi ma non permette pause.
Contrariamente a quanto molti erroneamente ritengono, la Ginnastica Levanto non ha mai interrotto la sua presenza sul territorio, grazie al rientro temporaneo in casa madre della sezione ciclismo, a cavallo degli anni ‘60 e ‘70.
Solo gli eventi bellici ebbero il sopravvento. E' stato doloroso veder svanire, per carenze di domanda, il pregevole lavoro che avevano svolto gli appassionati dirigenti del gruppo schermistico della società.
Altro rimpianto è quello di non aver potuto o saputo mantenere attivo il gruppo di ragazzi che non volevano vedere il tramonto di una delle più belle tradizioni locali: il canottaggio a sedile fisso.
Cento e più anni...sono proprio volati via!
Ma la società è viva e intende continuare a vivere – come sta facendo – per la sua valenza non solo sportiva ma anche sociale e culturale.
[Tratto dal sito UNASCI]
 
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